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🬧 The NomadNet Encyclopedia | Archives | Info
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Monselice
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mwiaMonsélice (mwiqMonséłeze o mwigMonséaze in mwiwveneto) è un mwjacomune italiano di mwjq17 021 abitanticite-ref-template-divisione-amministrativa-abitanti-1-1[1] della mwkgprovincia di Padova in mwkwVeneto. Ha ottenuto il titolo di città il 7 giugno mwla1960.

Contents

Clima
Storia
Origini
Simboli
Eventi
Strade
Sport
Calcio
Rugby
Basket
Tennis
Note

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Geografia fisica

«Monselice è la città più pittoresca che ho visto in Italia. Su una collina c'è il rudere di un antico castello, e di lì sovrasta un panorama splendido e straordinario. Si stende su un'ampia pianura — al livello del mare — la stessa su cui si ergono Ferrara, Bologna, Rovigo, Este, Padova e addirittura Venezia, che riuscivamo a scorgere vagamente all'orizzonte, con il suo diadema di svettanti torri. Che bella passeggiata, e che meraviglioso, ampio panorama. 38 miglia da Venezia.»

(Ralph Waldo Emerson, Diari, pagina del 31 maggio 1833, trad. it. Dalla Sicilia alle Alpi)

Clima

Origini del nome

Il significato del toponimo dovrebbe essere quello di "monte della via selciata", in riferimento all'antica strada che raggiungeva mwogPadova procedendo lungo il mwowcanale Battaglia. Nel medioevo, infatti, con i termini mwpaselce, mwpqselice o mwpgsilice si indicava una strada lastricata da mwpwselcicite-ref-dizionario-4-0[4].

Storia

Origini

I primi insediamenti nel territorio sono assai antichi. Le due leggende che vorrebbero Monselice fondata da mwrwOssicella, un compagno di mwsaAntenore, o da Egina, regina della Rocca, in qualche modo accreditano tale affermazione. Numerosi reperti archeologici attestano altresì la presenza almeno di una stazione preistorica sviluppatasi tra l'mwsqetà del ferro e quella del mwsgbronzo.

Medioevo

La felice posizione di centro al punto di intersezione tra importanti arterie stradali e vie d'acqua favorì un insediamento abbastanza precoce. La nascita di Monselice come nucleo cittadino risale al mwtqV-mwtgVI secolo ed è dovuta a una prima fortificazione del colle della Rocca da parte dei mwuabizantini, fortificazione che si rivela importante sul piano della strategia difensiva. Le strutture esistenti vengono ulteriormente potenziate dopo l'invasione dei mwuqfranchi, e si compongono, attorno all'anno mille, di un tessuto abitato discontinuo sulle pendici della Rocca e di un nucleo difensivo a guardia del ponte sull'antico fiume Vigenzone, che passava ai piedi della collina.

La città è menzionata da mwuwPaolo Diacono nella sua mwvamwvqHistoria Langobardorum come una delle poche città della mwvgVenetia (assieme a mwvwPadova e mwwaMantova) a non essere occupate da mwwqAlboino tra l'estate e l'autunno del mwwg569. Sicuramente in città si trovava una guarnigione bizantina.

Dopo la caduta di Padova nel mwxa601, anche Monselice fu conquistata nel mwxq602 dai mwxglongobardi di mwxwAgilulfocite-ref-5[5].

Nell'mwzqXI secolo un aumento della popolazione locale favorisce nuovi insediamenti abitativi e alla metà del mwzgXII secolo Monselice viene elevata al rango di comune, entrando nel mwzwXIII secolo sotto la giurisdizione di mwaaEzzelino III da Romano. Questi, vicario in terra veneta dell'imperatore tedesco mwaqFederico II, amplia e perfeziona il sistema di mura, che viene a chiudere completamente il centro abitato. Si devono inoltre ad Ezzelino la ristrutturazione del mwagmastio sulla sommità della Rocca, la costruzione della Torre civica e l'edificazione del palazzo oggi detto appunto "di Ezzelino", che costituisce parte importante del Castello di Monselice.

Le proprietà degli mwbaEzzelini furono certosinamente accertate, censite e documentate dopo la loro definitiva sconfitta avvenuta nel mwbq1260. Nel 1274 giunge a Monselice Guido Guinizelli, esule dopo la sconfitta della famiglia ghibellina Lambertazzi, a cui era legato, ad opera della famiglia Geremei. Guinizelli vivrà l'ultimo periodo della sua vita a Monselice insieme alla moglie Bice dalla Fratta e al figlio Guiduccio. Di lui abbiamo un atto stilato in punto di morte nel quale raccomanda alla moglie di prendersi cura delle proprietà del figlio.

All'inizio del mwbwXIV secolo la città è al centro di un'aspra contesa militare fra il vicario imperiale mwcaCangrande della Scala, signore di mwcqVerona, e la signoria dei mwcgCarraresi di Padova. Nell'estate del mwcw1337 inizia il lungo assedio da parte di mwdaMarsilio da Carrara, la città difesa per un anno dal condottiero scaligero mwdqPietro Dal Verme, si arrenderà e si consegnerà il 19 agosto del mwdg1338 a mwdwUbertino da Carrara, che si impadronisce definitivamente di Monselice e ne fa l'avamposto difensivo di Padova verso sud. In questa strategia viene ampliato e ulteriormente fortificato l'impianto delle mura di Ezzelino, che assumono nella seconda metà del XIV secolo la loro configurazione definitiva: una cerchia esterna provvista di torri e di monumentali porte di accesso e quattro cerchie interne, che risalgono la Rocca fino al torrione sulla vetta.

Ma il momento di massima capacità difensiva della città coincide con l'inglobamento, avvenuto nel mwgg1405, di Monselice nel territorio della mwgwRepubblica di Venezia, la cui vocazione era indirizzata ai traffici e ai commerci più che alla pratica militare. La città comincia così gradatamente a perdere la sua funzione difensiva e si avvia a diventare centro di soggiorno e di villeggiatura per le nobili famiglie veneziane.

Età moderna

Tra il mwhg'400 e il mwhw'500 sulla struttura urbanistica medievale si innestano elementi rinascimentali. Le famiglie nobili veneziane acquistano ampie proprietà terriere in centro e nelle campagne circostanti. La mwiafamiglia Marcello prende proprietà del palazzo di Ezzelino e ne amplia e arricchisce la costruzione; la famiglia mwiqDuodo si insedia sul lato sud della Rocca e realizza splendide architetture arrivate intatte ai giorni nostri; la famiglia Nani costruisce l'omonima villa. Il centro urbano si arricchisce di elementi barocchi con la costruzione della Loggia del Monte di Pietà, la ristrutturazione della chiesa di San Paolo, i palazzi Fezzi e Branchini; altre famiglie veneziane costruiscono le loro ville appena fuori delle porte urbane e prosegue anche l'insediamento nelle campagne circostanti.

Età contemporanea

L'mwjaOttocento vede la città di Monselice affacciarsi all'epoca moderna. Nella logica ottocentesca le mura e le torri della città fortificata medievale vengono considerate un ostacolo all'espansione urbana; alla metà del secolo viene così abbattuto parte del perimetro esterno delle mura e le monumentali porte di accesso della città. Agli occhi dei visitatori dei giorni nostri si presentano comunque ampie testimonianze della città medievale come la Torre civica, buoni tratti di mura e soprattutto il monumentale complesso del Castello, ed è prevalentemente intatto il patrimonio edilizio del periodo veneziano. Nel mwjq1905 Monselice ha dato i natali allo scrittore Giovanni Soranzo (1905-2006), in arte mwjgGianni Soranzo, che fu prolifico autore di poesie, romanzi e testi teatrali in mwjwlingua venetacite-ref-6[6].

Durante la mwlqseconda guerra mondiale, nel periodo dell'occupazione tedesca e della mwlgRepubblica Sociale Italiana, la quindicenne mwlwIda Brunelli Lenti di Monselice si rese protagonista di uno degli episodi più rimarchevoli di spontanea resistenza civile italiana all'mwmaOlocausto. Entrata giovanissima a servizio di una famiglia ebrea ungherese allora residente a mwmqCastiglion Fiorentino si trovò a fare da mamma a tre bambini di pochi anni più giovani di lei, dopo che alla morte del loro padre (richiamato alle armi in mwmgUngheria nel mwmw1942 e mai più tornato) si aggiunse improvvisa per malattia quella della loro madre nel gennaio del mwna1944. Ida Brunelli non si perse d'animo: tenne nascosta a tutti l'identità ebraica dei bambini e li condusse con sé dalla propria madre a Monselice. Continuò a curarsi regolarmente dei bambini anche quando fu trovata per loro una sistemazione sicura in un istituto cattolico. Subito dopo la mwnqLiberazione si mise in contatto con la mwngBrigata Ebraica accompagnando di persona i ragazzi fino al loro imbarco a mwnwNapoli per la mwoaPalestina. Per questo straordinario impegno di solidarietà, il 24 febbraio 1993, l'Istituto mwoqYad Vashem di mwogGerusalemme ha conferito a mwowIda Brunelli Lenti l'alta onorificenza dei mwpagiusti tra le nazioni.cite-ref-7[7]

Registri Catasto Austro-Italiano Comune di Monselice

Si evince dall'introduzione all'inv. n. 51 bis (Censo Stabile),cite-ref-0-8-0[8] redatto dall'archivista Raffaella Tursini e datato 15 giugno 1996: «Negli anni '70 l'Ufficio tecnico erariale e l'Ufficio imposte dirette di Padova hanno versato all'Archivio di Stato mappe e registri catastali del periodo napoleonico, austriaco e italiano, conosciuti sotto il nome di catasto napoleonico, austriaco e austro-italiano. Precedentemente materiale catastale dello stesso periodo, relativo però solamente a Padova e suburbio, era stato versato dal Comune di Padova. Nel 1995 l'Ufficio imposte dirette di Cittadella ha versato mappe e registri del Distretto di Cittadella, rimasti fino ad allora in loco. A parte la perdita di alcuni registri, giustificabile in parte per i cambiamenti di sede dei volumi stessi e per il cambiamento di distretto di alcuni comuni censuari, risultano a tutt'oggi mancanti solo i registri del distretto di Monselice, distrutti da un bombardamento sul centro di Monselice durante l'ultima guerra».cite-ref-0-8-1[8]

Non sono noti in questo archivio documenti né nuclei di documentazione relativi a tale evento, la cui notizia, all'epoca della redazione dello strumento, potrebbe essere pervenuta anche tramite fonte orale, ossia dalla memoria dei testimoni dei fatti, già impiegati presso gli uffici versanti.cite-ref-0-8-2[8]

Condoni edilizi a Monselice negli anni 1980 e 2000

Nel corso degli anni, il Comune di Monselice ha affrontato il fenomeno dei condoni edilizi, strumenti introdotti dalla legislazione italiana per regolarizzare situazioni di abusivismo edilizio, secondo le informazioni reperite dall'Albo Pretorio del Comune, nel 1985 l'amministrazione comunale ha rilasciato un totale di 10 condoni edilizi, in conformità alle disposizioni normative dell'epoca.cite-ref-1-9-0[9]

Nonostante ciò, l'attività di regolarizzazione edilizia è proseguita oltre gli anni '80, l'ufficio tecnico comunale ha continuato a rilasciare condoni anche negli anni successivi, estendendosi fino agli anni 2000.cite-ref-1-9-1[9]

Simboli

Le insegne del Comune sono costituite dallo stemma araldico e dal gonfalone.

Lo mwygstemma, riconosciuto con D.P.C.M. del 7 giugno mwyw1960cite-ref-acs-10-0[10], è così raffigurato:

«di azzurro, al monte di verde circondato da tre

cinte

di mura di rosso, merlate alla ghibellina, ciascuna aperta di nero con portale d'argento, e munita di due torrioni disposti verso i fianchi dello scudo, merlati di tre, la cinta più elevata munita anche di un torrione centrale. Ornamenti esteriori da Città.»

Il mw0wgonfalone, concesso con D.P.R. dell'11 settembre 1960cite-ref-acs-10-1[10], è costituito da:

«un drappo partito di rosso e bianco, riccamente ornato di ricami d'oro e caricato dello stemma civico con l'iscrizione centrata in oro:

Città di Monselice

. Le parti di metallo e i cordoni saranno dorati. L'asta verticale sarà ricoperta di velluto dai colori del drappo, alternati, con bullette dorate poste a spirale. Nella freccia sarà rappresentato lo stemma della città e sul gambo inciso il nome. Cravatta e nastri tricolori dai colori nazionali, frangiati d'oro.»

Onorificenze

Titolo di Città

«Decreto del Presidente del Consiglio dei ministri»


7 giugno 1960

Monumenti e luoghi d'interesse

Architetture militari

Mastio Federiciano (la Rocca)

In cima al colle sono conservati i resti dell'imponente mastio, il Torrione, voluto dall'imperatore mw6gFederico II di Svevia nella prima metà del XIII secolo. A base troncopiramidale, la struttura difensiva era organizzata su più livelli.

Castello di Monselice

Castello di Lispida

Vedi sotto mw8aMonastero di Lispida.

Cinta Muraria

Presente sin dalle più antiche cartografie disponibili, la cinta muraria medievale circonda la città storica di Monselice, probabilmente di epoca romana, rappresenta una dei reperti archeologici meglio conservati d’Europa, oggi le mura sono visitabili e aperte al pubblico.

I resti dell’infrastruttura militare difensiva sono visibili nei parchi archeologici situati a nord della città, mentre oggi gran parte delle antiche mura è inglobata negli edifici storici che segnano il confine tra il nucleo medievale più compatto e le aree esterne sviluppatesi successivamente.

I tratti in cui le mura risultano ancora visibili nel loro stato originario, oltre al mw9gCastello Cini, dove è evidente l’impronta medievale, si trovano nelle aree archeologiche adiacenti a Porta Padova; queste zone, destinate a partire dalla metà del secolo scorso a ospitare le fiere di paese, mantengono ancora oggi questa funzione.

Grazie ai fondi del mw-aPNRR, le aree archeologiche delle mura hanno subito interventi di recupero significativi, oggi ospitano al loro interno un parcheggio e una struttura moderna in acciaio.

Architetture religiose

Duomo Nuovo di San Giuseppe Operaio

Il problema della sede più centrale della grande parrocchia del centro di Monselice fu risolto con la costruzione di un nuovo Duomo, dedicato a San Giuseppe Operaio che sostituì la chiesa di Santa Giustina sulla Rocca.

Imponente costruzione moderna, si sviluppa su pianta centrale a croce latina nel cui centro si innalza una guglia con pinnacolo. Una guglia quadrata alta 37 metri del diametro di metri 20, motivo dominante nella costruzione, un susseguirsi di finestre verticali in vetro colorato. La lunghezza della croce è di metri 61,50; la larghezza delle due braccia metri 35. Sotto la chiesa si svolge la cripta vasta quanto tutta la costruzione.

Durante i lavori nuovi lembi del territorio parrocchiale in seguito al rapido aumento della popolazione furono staccati per costituire le parrocchie del Carmine (28 novembre 1950), San Giacomo (8 dicembre 1966) e San Salvaro (25 dicembre 1967).

Antica pieve di Santa Giustina (o Duomo Vecchio)

Il mwaqyduomo vecchio, dedicato a mwaqcSanta Giustina, è una costruzione mwaqgromanico-mwaqkgotica costruita a partire dal mwaqo1239-mwaqs1250, consacrata nel mwaqw1256, quando era ancora incompiuta, e terminata probabilmente entro la fine del secolo. La facciata in pietra e cinque mwaq0paraste di mattoni (elementi romanici) è corredata di un rosone, due bifore e protiro con arco acuto di ispirazione gotica. Il campanile è in stile romanico lombardo. L'interno, ad aula unica e soffitto a mwaq4capriate lignee, termina con tre mwaq8absidi di cui la centrale ha una mwaravolta a crociera. L'abside centrale e sinistra recano il mwarepolittico di Santa Giustina e la mwariMadonna dell'umiltà, rispettivamente, dipinti di scuola veneziana del mwarmXV secolo. Nel mwarq1361 presso la pieve di Santa Giustina mwaruFrancesco Petrarca ricevette un beneficio di canonico.

Santuario delle sette chiese

Ideato e costruito da mwaroVincenzo Scamozzi su commissione dei nobili veneziani mwarsDuodo tra il 1605 e il 1615. In quello stesso periodo i mwarwDuodo fecero costruire sei cappelle, lungo il pendio del colle, ottenendo da mwar0papa Paolo V la concessione delle stesse indulgenze accordate ai pellegrini che si recavano in pellegrinaggio alle sette basiliche maggiori in Roma. L'arco d'ingresso all'area sacra del mwar4Santuario Giubilare delle sette chiesette, costruito nel 1651, è chiamata la "Porta Romana" o "Porta Santa" dove l'iscrizione mwar8Romanis basilicis pares ricorda il collegamento con il pellegrinaggio alle basiliche romane. Le sei cappelle ospitano cinque pregevoli pale di mwasaJacopo Palma il Giovane mentre in quella cointitolata ai santi Pietro e Paolo, vi è una pala attribuita al pittore bavarese mwaseJohann Carl Loth.

Oratorio di San Giorgio

Il santuario di San Giorgio, detto dei Santi, è il punto d'arrivo della via sacra. Nel 1651 vennero traslati da Roma i corpi di tre martiri e numerose reliquie. L'interno, affrescato da mwasoTommaso Sandrini, è abbellito anche da un pregevolissimo mwasspaliotto d'altare in intarsio marmoreo e pietre dure uscito dalla maestria della bottega dei Corberelli. La chiesa è meta di migliaia di visitatori e devoti per la mwas0festa di San Valentino che si celebra il 14 febbraio durante la quale un sacerdote impartisce la benedizione ai bambini e adulti e consegna loro una "chiavetta d'oro".

Monastero di Lispida

Monastero di origine medievale, è situato alla base del versante occidentale del monte Lispida.cite-ref-11[11]

Conosciuto anche come “Villa Italia” e come Castello di Lispida, il mwatsmonastero ebbe varie fasi di vita. Sorto agli inizi del XII sec, ospitò prima una comunità di monaci di mwatwSant'Agostino, poi dei canonici regolari, ed in seguito anche una comunità di monache benedettine. Nel Quattrocento il mwat0cenobio cambiò ulteriormente di mano, passando ad altri ordini religiosi, e vivendo un difficile momento di degrado e di trascuratezza. Nei due secoli successivi, grazie ad un generale riordino della comunità religiosa, il monastero fiorì in un periodo di grande prosperità, che coincise con una generale ristrutturazione degli edifici ed un ampliamento del patrimonio fondiario.cite-ref-12[12]

Sul finire del Settecento la comunità religiosa fu soppressa e la proprietà venne acquistata dalla famiglia Corinaldi, che apportò delle modifiche trasformando il monastero in villa e dando il via ad una fiorente pratica di viticoltura. Nell'ultimo anno della mwaumprima guerra mondiale la villa divenne sede del quartier generale di re mwauqVittorio Emanuele III, fatto che la rende nota anche come "Villa Italia".cite-ref-13[13] Il complesso ha mantenuto la vocazione di azienda vinicola, aggiungendo quella ricettiva.

Chiesa del Carmine

Chiesa di Santo Stefano

La mwavmromanica chiesa di Santo Stefano venne eretta tra il mwavqXIII e il mwavuXIV secolo come chiesa dell'annesso mwavyconvento mwavcdomenicano e dedicata a santo mwavgStefano protomartire. Storicamente seguì le sorti del convento che, dopo essere stato soppresso nel mwavkXVIII secolo, venne acquistato da privati, poi mwavosconsacrato in mwavsepoca napoleonica e ridotto prima a mwavwcaserma e poi come magazzino comunale. Dalla fine degli mwav0anni duemiladieci è oggetto di un restauro conservativo atto a restituire il complesso al pubblico.cite-ref-14[14]

Chiesa di San Paolo

La chiesa, che è la più antica testimonianza di un edificio religioso nel tessuto urbano, venne edificata nel mwawyVII secolo ma si presenta con l'aspetto dovuto agli ampliamenti del mwawcXIII secolo e all'ultima ristrutturazione dell'inizio del mwawgXVIII secolo. Il complesso dell'ex chiesa di San Paolo è stato utilizzato per ospitare il mwawkMuseo della Città, integrando i suoi percorsi espositivi alla possibilità di visionare le originarie strutture oltre a scoprire la storia di Monselice.cite-ref-15[15]cite-ref-16[16]

Eremo di Santa Domenica

Antico eremo situato sulla cima del Monte Ricco, limite sud-orientale del Parco Regionale dei colli Euganei. Le sue origini risalgono al 1203, quando il comune di Monselice donò dei terreni per la fondazione del monastero di San Giovanni Evangelista, che dopo il 1258 diventa una dipendenza del monastero benedettino di Padovacite-ref-17[17].

Il Monte Ricco, area fertile coltivata in terrazzamenti, ha attirato interessi di natura religiosa, economica e militarecite-ref-18[18] e il suo territorio, nel corso dei secoli, è stato punto di riferimento spirituale per gli eremitani di Sant'Agostino fino al 1769. Negli anni 20 del 900 il conte Vittorio Cini costruisce per sè e la sua famiglia una villa e nel 1947 dona l'intera proprietà ai Frati minori conventuali della Basilica del Santo, con la richiesta di intitolare il luogo “Eremo di Santa Domenica” in ricordo di sua nonna. L’area diventa una casa di cura, un centro di spiritualità e poi una comunità di recupero. La proprietà è stata messa in vendita e acquistata nel 2023cite-ref-19[19]; è tappa del sentiero n.6 del Parco Regionale dei colli Euganeicite-ref-20[20].

Architetture civili

Palazzo e Loggetta del Monte di Pietà

Edificio di impianto quattrocentesco, ospitava in epoca veneziana il mwazmMonte di Pietà. Nel Seicento venne aggiunta la Loggia, con colonne di ordine dorico e un'articolata scalinata a balaustre. Fa da sede dell'Ufficio Accoglienza Turistica e della mwazqBiblioteca comunale.

Villa Duodo

Posta a metà costa del Colle della Rocca, la collina che sovrasta la cittadina, l'ala destra di mwaz8villa Duodo, la più antica, risale al 1593, mentre la parte frontale venne aggiunta nel 1740. Il complesso della fine del cinquecento è attribuito a mwaaaVincenzo Scamozzi, ma alcune parti, in particolare il successivo ampliamento settecentesco, sono opera del veneziano mwaaeAndrea Tirali.

Palazzo Businaro

Edificata lungo il mwaaqcanale Bisatto, la villa-palazzo è citata nei documenti già nel 1581. L'interno decorato con pregevoli stucchi settecenteschi, rispecchia il tipico impianto delle ville venete.

Villa Tortorini

Villa Tortorinicite-ref-21[21] è un edificio storico di rilevante interesse, presente già nel catasto napoleonico (catasto in cui è segnato il tratto storico delle Mura Cittadine) come aggregato alla chiesa di Santa Rosa, struttura che fungeva presumibilmente da convento; l'edificio compare successivamente anche nel catasto austro-italiano del 1853, indicato come parte del lotto n. 185 e dopo la Seconda Guerra Mondiale; il convento viene riutilizzato come sede temporanea del Comune, diventando poi la sede permanente dell'amministrazione comunale.

Nel corso del tempo, la villa tuttavia ha subito significative modifiche che ne hanno compromesso l'estetica originaria: un'ala destinata all'anagrafe è stata aggiunta, alterando irrimediabilmente l'aspetto storico dell'edificio; il collegamento tra la villa e la chiesa del convento è stato ampliato con una superfetazione in stile razionalista e destinata a ospitare l'ufficio tecnico; per la realizzazione dell'attuale sede dei vigili urbani, un tratto superstite del torrione storico e parte delle mura originarie sono stati interrati e distrutti.

Villa Emo

Probabilmente su progetto dall'architetto mwabuVincenzo Scamozzi verso la fine del mwabyXVI secolocite-ref-22[22], la villa fu all'inizio di proprietà della famiglia mwabsContarini, per poi passare ai Maldura ed infine agli mwabwEmo Capodilista.

Villa Pisani

Villa Pisani fu realizzata intorno alla metà del Cinquecento per conto di Francesco Pisani ed è attribuita al padovano mwacqAndrea da Valle (in precedenza era stata attribuita ad mwacuAndrea Palladio, che in quel periodo era impegnato nella realizzazione della mwacyVilla Pisani a mwaccMontagnana)cite-ref-23[23]. La presenza di da Valle è documentata a Monselice attorno al 1559 per lavori al convento di San Giacomo. Conserva al suo interno pregevoli affreschi attribuiti a mwacwGiovanni Battista Zelotti. L'edificio, utilizzato come sede di manifestazioni culturali, ospita il lapidario romano monselicense.

Villa Nani-Mocenigo

La villa Nani Mocenigo fu costruita dal patrizio veneziano mwadaAgostino Nani verso la fine del mwadeXV secolo e fu ampliata durante il secolo successivo. È un edificio massiccio con un'ampia scala a terrazze e numerose statue che conduce al ninfeo di scuola palladiana. Le mura di cinta sono sormontate da statue di nani, chiara allusione al nome della famiglia. Il portale della villa riporta poi un'iscrizione in latino: mwadiEmeritam hic suspende togam. Questa fa riferimento alle funzioni giurisdizionali svolte da un membro della mwadmfamiglia Nani a Venezia. Il suo scopo era quello di ricordare a tutti che durante i soggiorni a Monselice tali funzioni mwadqerano sospese, in quanto l'edificio era utilizzato dalla famiglia esclusivamente come residenza di villeggiatura.cite-ref-24[24]

Parco Buzzaccarini

Società

Evoluzione demografica

Abitanti censiticite-ref-25[25]

Etnie e minoranze straniere

Al 31 dicembre 2015 gli stranieri residenti nel comune sono mwaeu1 326, ovvero il 7,53% della popolazione. Di seguito sono riportati i gruppi più consistenticite-ref-26[26]:

1. mwaewRomania, 350
2. mwae4Moldavia, 240
3. mwafaMarocco, 227
5. mwafqAlbania, 98
6. mwafyCina, 94
7. mwafgUcraina, 27
8. Cile, 6

Cultura

Eventi

La mwaf0Giostra della Rocca è un mwaf4palio organizzato ogni anno durante il quale le varie contrade (frazioni e quartieri) del Comune si sfidano in competizioni quali: mwaf8tiro con l'arco, torneo di mwagascacchi (gara finale con scacchi "viventi") che determina le posizioni durante le sfilate, torneo di musici (tamburini e chiarine), sbandieratori, gara delle macine, mwagestaffetta, sfilata delle nove contrade (che rispecchiano alcuni quartieri di Monselice e le sue frazioni) con vestiti dell'epoca e mwagigiostra equestre (quintana) di precisione dove il cavaliere munito di lancia deve infilzare tre anelli di diverso diametro (9, 7 e mwagm5 cm) nel minor tempo possibile.

La manifestazione si svolge così come segue: La seconda domenica di settembre, per le vie del centro, vengono organizzati i mercatini medievali, dove ogni contrada offre prodotti artigianali enogastronomici e non. Nel pomeriggio, si svolgono le varie competizioni: gara delle macine, arcieri e staffetta. Nella settimana successiva (la terza del mese), il giovedì, si svolge la Tenzone tra i gruppi musicali delle varie contrade. Infine, la terza domenica del mese, si svolge la "Gara della Quintana", preceduta in mattinata dal corteo storico, ove tutte le contrade sfilano per le vie del centro con abiti, armature, attrezzi e quant'altro inerenti all'epoca medievale. In caso di maltempo, la manifestazione viene rinviata alla domenica successiva.

A giugno si svolge l'ETNOFILMfest, mostra del cinema documentario etnografico. Una mostra che si propone come luogo di incontro e di confronto che riflette su aspetti e manifestazioni delle culture e dei comportamenti umani. Il festival è organizzato dal Centro Studi sull'Etnodramma diretto da Fabio Gemo.

Dal 2002 ospita a luglio l'mwagkEuganea Film Festival- un Festival Internazionale del Cortometraggio e del Documentario che dura circa quindi giorni e si articola in tre sezioni: cortometraggi, documentari, animazione.

Ogni anno viene organizzato un torneo di mwagsRugby League, il Veneto 9s, al quale partecipano diverse nazionali da tutto il mondo.

In città ogni anno viene assegnato l'Importante premio nazionale mwag4Premio Monselice "per valorizzare l'attività della traduzione come forma particolarmente importante di comunicazione culturale tra i popoli"cite-ref-27[27]. Tra le sezioni del premio: il premio per la traduzione, vinto, per esempio, da mwahmFernanda Pivano o mwahqAugusto Frassineti; il Premio internazionale Diego Valeri; il premio per la traduzione scientifica; il premio Leone Traverso opera prima e il premio Vittorio Zambon.

Monselice, nel settembre del mwahy2011, ha ospitato presso il "Fight Club" una tappa dello "Human Rights Tour 50º" manifestazione internazionale di spettacoli per il 50º di mwahcAmnesty International. A Monselice nel corso della rassegna si sono esibiti: mwahgEnrico Ruggeri, mwahkEugenio Finardi, mwahoAndrea Mirò, mwahsChiara Canzian, mwahwRaul Cremona, mwah0Jalisse & mwah4Carlo Zannetti.

Da 15 anni a Monselice si svolge ogni estate la "Notte Bianca", ricca di spettacoli, attrazioni e intrattenimento. Inoltre la maggior parte dei negozi del centro rimane aperta fino a tardi. Le ultime due edizioni di questa manifestazione (agosto 2016 e 2017), hanno toccato le mwaia30 000 presenze. In particolare, l'edizione svoltasi il 25 agosto 2017 si è trovata al centro dell'attenzione in quanto Monselice è stato uno dei pochi comuni di piccole-medie dimensioni ad ottemperare alle direttive statali in materia di prevenzione di attacchi terroristici. Infatti ogni punto d'accesso al centro è stato chiuso al traffico veicolare con una ventina di barriere in cemento (i cosiddetti "New Jersey") presidiate dalle forze dell'ordine.

Geografia antropica

Quartieri e frazioni

I quartieri di Monselice sono: Centro, Montericco, Carmine, San Martino, Costa Calcinara (o Redentore), Marco Polo, San Giacomo (o Frati); invece le frazioni di Monselice sono: Ca' Oddo, Marendole, Monticelli, San Bortolo e San Cosma.cite-ref-28[28]

Infrastrutture e trasporti

Strade

Si può raggiungere Monselice dall'mwaisautostrada A13 da mwaiwBologna o da mwai0Padova, dalla strada statale 16 da Padova, mwai4Rovigo, mwai8Ferrara o Bologna, dalla mwajastrada regionale 10 da mwajeMantova o dalla mwajistrada regionale 104 Monselice-mare da mwajmChioggia, mwajqSottomarina o mwajuRosolina.

È presente inoltre l'uscita autostradale della mwajcA13 Bologna-Padova.

Ferrovie

Monselice è servita dall'mwajoomonima stazione delle ferrovie mwajsPadova-Bologna e mwajwMantova-Monselice.

Amministrazione

Sindaci dal 1946

| Sindaco | Sindaco | Partito | Periodo | Elezione | | | | |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| | Antonio Masiero | Democrazia Cristiana | 1946 | 1946 | | | | |
| | Lino Guglielmi | Commissario Regio | 1946 - 1947 | (1946) | | | | |
| | Giuseppe Bovo | Democrazia Cristiana | 1947 - 1948 | (1946) | | | | |
| | Giovanni Gazzea | Democrazia Cristiana | 1948 - 1949 | (1946) | | | | |
| | Giuseppe Bovo | Democrazia Cristiana | 1949 - 1954 | (1946) | | | | |
| | Giuseppe Bovo | Democrazia Cristiana | 1949 - 1954 | 1951 | | | | |
| | Massimiliano Andolfo | Democrazia Cristiana | 1954 - 1960 | (1951) | | | | |
| | Massimiliano Andolfo | Democrazia Cristiana | 1954 - 1960 | 1956 | | | | |
| | Antonio Valerio | Democrazia Cristiana | 1960 - 1968 | 1960 | | | | |
| | Antonio Valerio | Democrazia Cristiana | 1960 - 1968 | 1964 | | | | |
| | Mario Balbo | Democrazia Cristiana | 1968 - 1975 | (1964) | | | | |
| | Mario Balbo | Democrazia Cristiana | 1968 - 1975 | 1970 | | | | |
| | Giuseppe Trevisan | Democrazia Cristiana | 1975 - 1977 | 1975 | | | | |
| | Giampietro Dalla Barba | Partito Comunista Italiano | 1977 - 1980 | (1975) | | | | |
| | Lorenzo Nosarti | Democrazia Cristiana | 1980 - 1982 | 1980 | | | | |
| | Carlo Vitale | Democrazia Cristiana | 1982 - 1985 | (1980) | | | | |
| | Learco Vettorello | Democrazia Cristiana | 1985 - 1988 | 1985 | | | | |
| | Gianluca Benetton | Democrazia Cristiana | 1988 - 1995 | (1985) | | | | |
| | Gianluca Benetton | Democrazia Cristiana | 1988 - 1995 | 1990 | | | | |
| Sindaci eletti direttamente dai cittadini (dal 1995) | Sindaci eletti direttamente dai cittadini (dal 1995) | Sindaci eletti direttamente dai cittadini (dal 1995) | Sindaci eletti direttamente dai cittadini (dal 1995) | Sindaci eletti direttamente dai cittadini (dal 1995) | Sindaci eletti direttamente dai cittadini (dal 1995) | Sindaci eletti direttamente dai cittadini (dal 1995) | Sindaci eletti direttamente dai cittadini (dal 1995) | Sindaci eletti direttamente dai cittadini (dal 1995) |
| | Antonio Bettin | Centro-sinistra | 1995 - 1999 | 1995 | | | | |
| | Fabio Conte | Centro-destra | 1999 - 2009 | 1999 | | | | |
| | Fabio Conte | Centro-destra | 1999 - 2009 | 2004 | | | | |
| | Francesco Lunghi | Centro-destra | 2009 - 2019 | 2009 | | | | |
| | Francesco Lunghi | Centro-destra | 2009 - 2019 | 2014 | | | | |
| | Giorgia Bedin | Lega | 2019 - in carica | 2019 | | | | |
| | Giorgia Bedin | Lega | 2019 - in carica | 2024 | | | | |

Fonte: Ministero dell'interno

Gemellaggi

Parenzo, dal 2010
Niepołomice, dal 2011
Parkano, dal 2015
Antônio Prado, dal 2025

Sport

cite-ref-sport-29-0[29]

Calcio

• A.C.D. La Rocca Monselice
• Calcio S. Bortolo
• A.C. Città del Castello
• G.S. Monselice football club
• U.S.D. Monselice Junior
• Vecchie Glorie S.P. Monselice

Arti marziali

• Eracle Fight Team: MMA (arti marziali miste), Bjj (brazilian jiu jitsu), grappling, submission wrestling
• A.S.D. GoJu Kai Monselice - karate, ju jutsu, autodifesa
• Scuola delle 9 armonie - kung fu
• Musashi Dojo (Kuruishi) Energia&Sport - karate, ju jutsu, Krav Maga, kick boxing, Reiki
• Iron Dojo c/o Move Monselice - boxe (pugilato), boxe tailandese (muay thai), kick boxing, K1 e MMA
• A.S.D. Taekwondo Monselice Team - taekwondo

Ciclismo

• A.C.D. Monselice
• A.S.D. Gruppo Ciclistico Biciverde
• A.S.D. San Bortolo

Pallavolo

• [Monselice Volley 86] società storica della città, militante nel campionato nazionale di pallavolo di serie B dal 1999 e dal 2022 in A3. Attualmente è iscritta al campionato di serie B.

Rugby

• Ercole Monselice Rugby

Basket

• A.S.D. Monselice Basket

Tennis

• Tennis Club Monselice

Ginnastica Ritmica

• A.S.D. Movimento e Ritmo

Impianti sportivi


Altri sport

• Per gli altri sport, vedi notacite-ref-sport-29-1[29].

Note

cite-note-template-divisione-amministrativa-abitanti-11. mwa3ymwa3cmwa3gBilancio demografico mensile anno 2026 (dati provvisori), su mwa3kdemo.istat.it, mwa3oISTAT.
cite-note-divamm-sismica-21. mwa34mwa38mwa4aClassificazione sismica (mwa4emwa4iXLS), su mwa4mrischi.protezionecivile.gov.it.
cite-note-template-divisione-amministrativa-gradi-giorno-32. mwa4cmwa4gmwa4kTabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (mwa4omwa4sPDF), in mwa4wciterefmwa40Leggemwa44 mwa4826 agosto 1993, n. 412, allegato A, mwa5aAgenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p.mwa5e 151. mwa5iURL consultato il 25 aprile 2012 mwa5m(archiviato dall'mwa5qurl originale il 1º gennaio 2017).
cite-note-dizionario-44. mwa5gCarla Marcato, mwa5kmwa5oMonsèlice, in mwa5sDizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani, Milano, Garzanti, 1996, p.mwa5w 407, mwa50ISBNmwa54 88-11-30500-4.
cite-note-55. mwa6mGiorgio Ravegnani, mwa6qBisanzio e Venezia, mwa6uIl Mulino, mwa6yBologna, 2006, ISBN 978-88-15-10926-2 pp. 20-25.
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cite-note-77. mwa7qIsrael Gutman, Bracha Rivlin e Liliana Picciotto, mwa7uI giusti d'Italia: i non ebrei che salvarono gli ebrei, Milano, Mondadori, 2006, pp.mwa7y 157-158.
cite-note-0-88. Archivio di stato di Padova, inv. n. 51 bis (Censo Stabile), redatto dall'archivista Raffaella Tursini e datato 15 giugno 1996
cite-note-1-99. Albo Pretorio Comune di Monselice del 18 Giugno 1990 - pagine dalla 3 alla 57 e Delibera di Giunta Comunale n. 45(/3) del 10 maggio 2000,
cite-note-acs-1010. mwa8omwa8smwa8wMonselice, su mwa80Archivio Centrale dello Stato.
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Bibliografia

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• Dario Canzian, mwbhwUn castello per l'Impero, in mwbh0Medioevo, De Agostini-Rizzoli, n. 91 (agosto 2004), pp.mwbh4 60–65
• mwbiaManfroni C., Il territorio padovano illustrato di Andrea Gloria, Vol. III, Padova, 1914.
• mwbiiM. Malesani, Il monastero di S. Maria di Ispida nel Medioevo (sec. XII-XV), con particolare riguardo alle vicende del secondo Quattrocento e ai rapporti tra Girolamini e Certosini, Padova, 1969.
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• Roberto Valandro, mwbiyPer un sigillo ritrovato, Monselice ,1988.
• Roberto Valandro, mwbigMonselice e i suoi monumenti, Monselice, MCMLXXXVI.
• Roberto Valandro, Donato Gallo, Camillo Semenzato, Elisabetta Antoniazzi Rossi, mwbioCa' Marcello, un palazzo principesco in mwbisMonselice, Padova 1983.
• Roberto Valandro, mwbi0Il solario " Giorgio Cini " in Monselice 1936 - 1981 , Monselice, MCMLXXXI.
• Roberto Valandro, mwbi8Monselice in arte . Libri stampe dipinti e medaglie - 1711 - 2011. Monselice 2012.
• Roberto Valandro, mwbjeI francescani a San Giacomo 1677 - 1977 , Monselice MCMLXXVII.
• Roberto Valandro, mwbjmUna piazza di Monselice, immagini e ricordi, Monselice MCMLXXX.

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Collegamenti esterni

• Sito ufficiale, su comune.monselice.padova.it.